Legal Check-up
Conoscere l’impresa. Mettere in ordine le priorità.
Un contratto usato da anni, una garanzia mai verificata, una prassi nella gestione del personale: i problemi legali spesso si formano prima che qualcuno li riconosca. Il Legal Check-up serve a ricostruire la situazione dell’impresa e decidere dove intervenire, con quali tempi e per quale obiettivo.
Che cosa analizziamo
Il Legal Check-up mette in relazione documenti, organizzazione e scelte dell’impresa. Il perimetro viene concordato in base a settore, dimensioni, rapporti rilevanti e progetti in corso. Non basta controllare che un documento esista: occorre capire se viene utilizzato, da chi e con quali conseguenze.
Il primo confronto serve anche a distinguere urgenze già note, interventi di prevenzione e questioni che richiedono uno specialista. Le tredici aree sono una mappa di lavoro: l’esame di ciascuna viene calibrato sull’incarico, senza presentarlo come una certificazione generale di conformità.
Le tredici aree della Mappa Legale
1. Società e governance. Statuto, assetti proprietari, organi, deleghe, procure, patti tra soci e processi decisionali. Verifichiamo coerenza tra poteri formali e scelte effettive.
2. Contratti. Rapporti con clienti e fornitori, modelli in uso, condizioni generali, pagamenti, garanzie, responsabilità e modalità di cessazione.
3. Lavoro e collaborazioni. Assetto del personale, contratti, mansioni, incentivi, riservatezza e procedure, coordinando l’esame con il consulente del lavoro.
4. Crediti. Documentazione delle prestazioni, scaduti, contestazioni, solleciti, garanzie e criteri per scegliere come recuperare.
5. Assicurazioni. Coperture, esclusioni, franchigie, obblighi di denuncia e raccordo tra i rischi dell’attività e le polizze effettivamente stipulate.
6. Marchi e proprietà intellettuale. Titolarità e uso dei segni distintivi, registrazioni, licenze e contratti relativi ad altri beni immateriali.
7. Privacy e digitale. Trattamenti dei dati, rapporti con fornitori IT, software, sicurezza contrattuale e uso degli strumenti di intelligenza artificiale.
8. Compliance. Regole interne, responsabilità, deleghe e procedure applicabili; valutazione dei temi 231 e whistleblowing nel concreto contesto aziendale.
9. Finanziamenti e garanzie. Contratti bancari, leasing, fideiussioni, garanzie reali o personali, impegni e condizioni da presidiare.
10. Amministrativo e regulatory. Titoli necessari all’attività, autorizzazioni, procedimenti, rapporti con la PA e prescrizioni settoriali.
11. Contenzioso. Liti, contestazioni e trattative in corso, documenti disponibili, termini segnalati e conseguenze organizzative.
12. Crisi. Tensioni nei rapporti con creditori e finanziatori, iniziative già avviate e questioni da coordinare con i consulenti economici e finanziari.
13. Operazioni programmate. Acquisizioni, cessioni, nuovi soci, riorganizzazioni, nuove sedi e investimenti che possono modificare il quadro dei rischi.
Il risultato: la Mappa Legale
La Mappa Legale restituisce i rilievi in modo leggibile. Per ogni punto indica area, documenti esaminati, fatti rilevanti, conseguenze possibili, informazioni ancora da acquisire e azione proposta. Le priorità sono motivate, così che l’imprenditore possa confrontarle con risorse e obiettivi.
Le quattro classi sono espresse anche in parole: da affrontare subito, quando il rilievo richiede una decisione tempestiva; da sistemare, per interventi da programmare; da monitorare, quando serve un controllo periodico; in ordine nel perimetro verificato, sulla base delle informazioni disponibili. Un documento mancante viene segnalato espressamente e non equivale a una verifica positiva.
Il Piano Legale a dodici mesi
Il piano trasforma i rilievi in attività: azione, priorità, referente aziendale, eventuali altri professionisti, dipendenze e scadenza concordata. Può comprendere revisione di modelli, completamento di documenti, procedure interne, formazione mirata e approfondimenti su singoli rapporti.
Dodici mesi è l’orizzonte di programmazione, non un motivo per rinviare un’urgenza. Le scadenze effettive prevalgono sul calendario del piano. Le verifiche periodiche servono a registrare ciò che è stato attuato e a rivedere le priorità quando cambiano attività, organizzazione o rapporti commerciali.
Un esempio di Mappa e Piano
Esempio dimostrativo: condizioni di vendita utilizzate in versioni diverse. Il rilievo descrive quali testi siano in uso, chi li invii ai clienti e dove emergano divergenze su pagamento, responsabilità e recesso. La priorità proposta è “da sistemare”, salvo controversie o scadenze che richiedano un intervento immediato.
L’azione può prevedere raccolta delle versioni, esame dei rapporti più rilevanti, redazione di un modello e procedura per autorizzare deroghe. Il referente aziendale può essere il responsabile commerciale individuato dall’impresa; NL cura le attività legali comprese nell’incarico. Una possibile scansione concordata è raccolta nel primo mese, revisione nei mesi successivi e controllo dell’uso del modello durante l’anno.
Questo è un esempio di struttura del risultato, non una valutazione su un caso reale né una tempistica promessa. Per ogni impresa cambiano documenti, priorità, responsabilità e tempi.
Il percorso in cinque fasi
1. Primo confronto. Comprendiamo attività, obiettivi e problemi emersi; definiamo perimetro, interlocutori e condizioni dell’incarico.
2. Documenti e interlocutori. Concordiamo una richiesta documentale proporzionata e individuiamo le persone che conoscono i rapporti e le procedure, coinvolgendo gli altri consulenti quando necessario.
3. Analisi. Esaminiamo testi e prassi, raccogliamo chiarimenti e distinguiamo rilievi accertati, ipotesi da verificare e informazioni mancanti.
4. Restituzione. Discutiamo la Mappa Legale con l’imprenditore e i referenti interessati, spiegando perché un tema è prioritario e quali alternative possono essere considerate.
5. Piano e attuazione. Definiamo il Piano Legale a dodici mesi e concordiamo chi segue gli interventi, con incarichi specifici o assistenza continuativa.
Documenti, perimetro e domande iniziali
Per cominciare sono utili una descrizione dell’attività, la struttura societaria, l’organigramma, i modelli contrattuali, un elenco delle polizze, dei finanziamenti e delle questioni aperte. L’elenco viene adattato al perimetro concordato: non occorre inviare indistintamente ogni documento aziendale.
Serve anche senza una lite? Sì: il check-up può aiutare a prevenire incoerenze e a preparare decisioni future. Che cosa accade se mancano documenti? La lacuna viene registrata; valutiamo come recuperarli, quali verifiche restino possibili e quali conclusioni debbano rimanere sospese.
Chi realizza gli interventi? Il piano individua attività dell’impresa, compiti dei consulenti già presenti e assistenza legale da concordare. Il check-up obbliga all’assistenza continuativa? No: attuazione e continuità del rapporto sono scelte da definire separatamente.
Tempi e compenso vengono concordati prima dell’avvio. Il risultato dipende dal perimetro e dalle informazioni disponibili. Verifiche tecniche, fiscali o specialistiche non comprese e attività successive vengono identificate e regolate separatamente.
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